Fabio de Luca
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E invece ho trovato ’sta meraviglia cospirazionista:
«The inclusion of the Beatles’ “Tomorrow Never Knows” at the end of the episode marked this season’s second reference to the Tibetan Book of the Dead. With bardo (the transitional state between death and rebirth) serving as a metaphor for some of the show’s main characters, suddenly Mad Men is morphing into Lost with its intertextuality—a term that was actually coined by poststructuralist Julia Kristeva in 1966, the year in which this season is taking place. How meta! And metaphysical!Ah, e per la cronaca sono inciampato pure in quest’altra spigolatura:
In the opening scene, Pete is mid-commute when he’s bothered by his train buddy Howard, a life insurance salesman trying to make a pitch. Pete cuts him off, saying quite ominously, “It came with my junior partnership. It’s six times my annual salary, and after two years, it covers suicide.” And there it is: Within the first five minutes of the episode we’re bludgeoned with another “hint” that someone might be killing his/herself this season. Would the writers be so obvious in their suggestion that it will be Pete?» JEZEBEL
«How much did “Mad Men” paid for The Beatles? Answer: about $250,000, according to people familiar with the deal. That’s about five times as much as the typical cost of licensing a song for TV.» WALL STREET JOURNAL
Giuro che stavo cercando solo un video di “Tomorrow Never Comes” nel finale dell’ottava puntata di “Mad Men” da postare qui
Tutti a far meta-televisione, allora. Come non fossero mai esistiti i Simpson, a farla, da circa vent’anni. Come quando in “The Perfect Prescription” gli Spacemen 3 misero un pezzo che si intitolava “Ode to Street Hassle” (ok, quella non era televisione). Nel giro di poche settimane, riassumendo: prima “Mad Men” con la strepitosa-terza-puntata in cui, nel backstage di un concerto dei Rolling Stones (don’t ask), in una perfetta triangolazione “Almost Famous” una groupie ye ye chiede a Draper che lavoro faccia, e informata sul suo essere pubblicitario, gli deadpanna: “Uh, come Darrin in Vita da strega!” (che è, per inciso, quel che tutti noi sempre abbiam pensato in fondo al cuoricino nostro, sin dal primo episodio della prima stagione).
Poi “Don’t Trust the B—— in Apartment 23”, che del meta-serialismo fa una forma d’arte degna di Marina Abramovic, ospitando nel proprio cast la ex-starlette maschile di “Dawson’s Creek” James Van Der Beek nella parte di una ex-starlette maschile di “Dawson’s Creek”.
Per finire, ovviamente, con “Girls”: la cui scena tornasole della puntata pilota, in una perfetta triangolazione “Mignon è partita”, vede l’arrivo di una sofisticatissima cugina inglese-ma-vissuta-in-Francia cui una delle protagoniste della serie magnifica il cast di “Sex & The City” cercando di risolvere il dilemma se la cugina sia più Carrie o più Samantha (6’57” al link qui di seguito). Tv-retromania, anyone? GIRLS
E mi aspetto da un momento all’altro la puntata di “Touch” in cui tutto ruota attorno al numero 24
Sì, è Jamesone nostro; sì, sta cucinando; sì, somiglia sempre più al blogger Leonardo. Come i lettori più affezionati ben sanno, la vera mission occulta di questo tumblr è, sin dalla sua fondazione nel lontano 2007, lo stalkeraggio – con ogni mezzo necessario ed ogni metodo conosciuto all’uomo – di Jamesone Murphy. Per fare questo, ci avvaliamo di una capillare rete di informatori sparsi in tutti i cinque continenti – ma in particolare di uno, matte_, dislocato a Manhattan. Da lui ci arriva la segnalazione di questo articolo a sfondo gastronomico. (Spoiler: contiene rivelazioni sulla attuale fidanzata di Jamesone!). EATER.COM